martedì 29 marzo 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 262



YOUCAT Domanda n. 262 - Parte IV. Quali sono le condizioni necessarie per un matrimonio cristiano sacramentale?


(Risposta Youcat – ripetizione) Per un matrimonio sacramentale sono necessari tre elementi: a) il libero consenso; b) il desiderio di un legame esclusivo destinato a durare tutta la vita; c) l'essere disposti a ricevere dei figli. L'elemento più profondo in un matrimonio cristiano è tuttavia la coscienza della coppia di essere immagine vivente dell'amore fra Cristo e la Chiesa.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1650) Oggi, in molti paesi, sono numerosi i cattolici che ricorrono al divorzio secondo le leggi civili e che contraggono civilmente una nuova unione. La Chiesa sostiene, per fedeltà alla parola di Gesù Cristo (“Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio”: Mc 10,11-12 ), che non può riconoscere come valida una nuova unione, se era valido il primo matrimonio. Se i divorziati si sono risposati civilmente, essi si trovano in una situazione che oggettivamente contrasta con la legge di Dio. Perciò essi non possono accedere alla Comunione eucaristica, per tutto il tempo che perdura tale situazione. Per lo stesso motivo non possono esercitare certe responsabilità ecclesiali. La riconciliazione mediante il sacramento della Penitenza non può essere accordata se non a coloro che si sono pentiti di aver violato il segno dell'Alleanza e della fedeltà a Cristo, e si sono impegnati a vivere in una completa continenza.   

Per meditare

(Commento Youcat) La richiesta dell'unità e dell'indissolubilità del matrimonio è diretta in primo luogo contro la Poligamia, in cui il Cristianesimo riconosce un grave insulto contro l'amore e i diritti umani; è diretta anche contro quello che si potrebbe definire «poligamia successiva», ovvero una successione di legami amorosi non vincolanti che non giungono ad un unico grande e definitivo «sì». La richiesta di fedeltà coniugale implica l'essere disposti ad un legame destinato a durare tutta la vita e che esclude altre relazioni d'amore oltre al matrimonio. La richiesta di essere disposti alla fecondità significa che una coppia cristiana è aperta alla nascita dei figli che Dio desidera donarle. Le coppie che non hanno figli sono chiamate da Dio a diventare feconde in altri modi. Un matrimonio in cui uno di questi tre elementi viene escluso non avviene realmente.

 (Commento CCC) (CCC 1653) La fecondità dell'amore coniugale si estende ai frutti della vita morale, spirituale e soprannaturale che i genitori trasmettono ai loro figli attraverso l'educazione. I genitori sono i primi e principali educatori dei loro figli [Conc. Ecum. Vat. II, Gravissimum educationis, 3]. In questo senso il compito fondamentale del matrimonio e della famiglia è di essere al servizio della vita [Giovanni Paolo II, Esort. ap. Familiaris consortio, 28].     

(Continua la domanda: Quali sono le condizioni necessarie per un matrimonio cristiano sacramentale?)

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