sabato 9 aprile 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 267



YOUCAT Domanda n. 267 - Parte II. Che cosa bisogna fare quando un cattolico desidera sposarsi con un cristiano non cattolico?


(Risposta Youcat – ripetizione) Bisogna richiedere un'autorizzazione ecclesiastica per il matrimonio; un matrimonio misto dal punto di vista confessionale richiede ad entrambi i coniugi una fedeltà particolare a Cristo affinché lo scandalo non ancora eliminato della divisione della cristianità non prosegua in piccolo nella coppia e non conduca all'abbandono della pratica della fede.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1636) In molte regioni, grazie al dialogo ecumenico, le comunità cristiane interessate hanno potuto organizzare una pastorale comune per i matrimoni misti. Suo compito è di aiutare queste coppie a vivere la loro situazione particolare alla luce della fede. Essa deve anche aiutarle a superare le tensioni fra gli obblighi dei coniugi l'uno nei confronti dell'altro e verso le loro comunità ecclesiali. Deve incoraggiare lo sviluppo di ciò che è loro comune nella fede, e il rispetto di ciò che li separa.      

Per meditare

(Commento CCC) (CCC 1635) Secondo il diritto in vigore nella Chiesa latina, un matrimonio misto necessita, per la sua liceità, dell'espressa licenza dell'autorità ecclesiastica [CIC canone 1124]. In caso di disparità di culto è richiesta, per la validità del matrimonio, una espressa dispensa dall'impedimento [CIC canone 1086]. Questa licenza o questa dispensa suppongono che entrambe le parti conoscano e non escludano i fini e le proprietà essenziali del matrimonio; inoltre che la parte cattolica confermi gli impegni, portati a conoscenza anche della parte acattolica, di conservare la propria fede e di assicurare il Battesimo e l'educazione dei figli nella Chiesa cattolica [CIC canone 1125].    

(Continua la domanda: Che cosa bisogna fare quando un cattolico desidera sposarsi con un cristiano non cattolico?)

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