giovedì 14 aprile 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 270



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YOUCAT Domanda n. 270 - Parte I. Come si pone la Chiesa di fronte ai divorziati risposati?


(Risposta Youcat) Li accoglie con amore sulla base dell'esempio di Gesù; ma chi divorzia dopo un matrimonio religioso e comincia una nuova relazione mentre il coniuge è ancora vivo, si pone in contraddizione con la chiara richiesta di Gesù dell'indissolubilità del matrimonio, che la Chiesa non può abolire. La revoca della promessa di fedeltà contraddice anche l'Eucaristia, in cui la Chiesa celebra appunto il carattere irrevocabile dell'amore di Dio. Per questo non è ammesso alla Comunione chi viva in una tale situazione di contraddizione con il sacramento.     

 Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1665) Il nuovo matrimonio dei divorziati, mentre è ancora vivo il coniuge legittimo, contravviene al disegno e alla Legge di Dio insegnati da Cristo. Costoro non sono separati dalla Chiesa, ma non possono accedere alla Comunione eucaristica. Vivranno la loro vita cristiana particolarmente educando i loro figli nella fede.

Per meditare

(Commento Youcat) Ben lungi dal considerare si mi Li tutti i casi, il papa Benedetto XVI parla di questa come di una «situazione dolorosa» e chiede a coloro che esercitano la cura delle anime di «discernere fra le differenti situazioni, per aiutare in maniera adatta il fedele interessato» (Sacramentum caritatis, 29).     

(Commento CCC) (CCC 2384) Il divorzio è una grave offesa alla legge naturale. Esso pretende di sciogliere il patto liberamente stipulato dagli sposi, di vivere l'uno con l'altro fino alla morte. Il divorzio offende l'Alleanza della salvezza, di cui il Matrimonio sacramentale è segno. Il fatto di contrarre un nuovo vincolo nuziale, anche se riconosciuto dalla legge civile, accresce la gravità della rottura: il coniuge risposato si trova in tal caso in una condizione di adulterio pubblico e permanente: “Se il marito, dopo essersi separato dalla propria moglie, si unisce ad un'altra donna, è lui stesso adultero, perché fa commettere un adulterio a tale donna; e la donna che abita con lui è adultera, perché ha attirato a sé il marito di un'altra” [San Basilio Magno, Moralia, regula 73: PG 31, 852].      

(Continua la domanda: Come si pone la Chiesa di fronte ai divorziati risposati?