martedì 26 aprile 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 277



YOUCAT Domanda n. 277 - Che cos'è la via crucis?


(Risposta Youcat) La diffusa consuetudine di seguire in contemplazione e preghiera le 14 stazioni della via crucis è un'antichissima usanza devozionale della Chiesa che ha luogo soprattutto in Quaresima e in tempo di Passione.   

Le 14 stazioni sono: 1. Gesù è condannato a morte. 2. Gesù è caricato della croce. 3. Gesù cade per la prima volta sotto il peso della croce. 4 Gesù incontra sua madre. 5. Gesù è aiutato a portare la croce da Simone di Cirene. 6. Santa Veronica asciuga il volto di Gesù. 7. Gesù cade per la seconda volta sotto il peso della croce. 8. Gesù incontra le donne in lacrime. 9. Gesù cade per la terza volta sotto il peso della croce. 10. Gesù è spogliato delle vesti. 11. Gesù è inchiodato sulla croce. 12. Gesù muore in croce. 13. Gesù è deposto dalla croce e posto nel seno di sua madre. 14.  Il corpo di Gesù è deposto nel sepolcro. 

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2669) La preghiera della Chiesa venera e onora il cuore di Gesù, come invoca il suo santissimo nome. Essa adora il Verbo incarnato e il suo cuore che, per amore degli uomini, si è lasciato trafiggere dai nostri peccati. La preghiera cristiana ama seguire la via della croce (Via Crucis) sulle orme del Salvatore. Le stazioni dal pretorio al Golgota e alla tomba scandiscono il cammino di Gesù, che con la sua santa croce ha redento il mondo.   

Per meditare

 (Commento CCC) (CCC 1676) E' necessario un discernimento pastorale per sostenere e favorire la religiosità popolare e, all'occorrenza, per purificare e rettificare il senso religioso che sta alla base di tali devozioni e per far progredire nella conoscenza del mistero di Cristo. Il loro esercizio è sottomesso alla cura e al giudizio dei Vescovi e alle norme generali della Chiesa [Giovanni Paolo II, Esort. ap. Catechesi tradendae, 54]. “La religiosità popolare, nell'essenziale, è un insieme di valori che, con saggezza cristiana, risponde ai grandi interrogativi dell'esistenza. Il buon senso popolare cattolico è fatto di capacità di sintesi per l'esistenza. E' così che esso unisce, in modo creativo, il divino e l'umano, Cristo e Maria, lo spirito e il corpo, la comunione e l'istituzione, la persona e la comunità, la fede e la patria, l'intelligenza e il sentimento. Questa saggezza è un umanesimo cristiano che afferma radicalmente la dignità di ogni essere in quanto figlio di Dio, instaura una fraternità fondamentale, insegna a porsi in armonia con la natura e anche a comprendere il lavoro, e offre motivazioni per vivere nella gioia e nella serenità, pur in mezzo alle traversie dell'esistenza. Questa saggezza è anche, per il popolo, un principio di discernimento, un istinto evangelico che gli fa spontaneamente percepire quando il Vangelo è al primo posto nella Chiesa, o quando esso è svuotato del suo contenuto e soffocato da altri interessi [III Conferencia General del Episcopato Latinoamericano, Puebla. La Evangelización en el presente y en el futuro de América Latina, 448 (Bogotá 1979); cf. Paolo VI, Esort. ap. Evangelii nuntiandi, 48].   

(Prossima domanda: Qual è il carattere del funerale cristiano?)