giovedì 28 aprile 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 278



YOUCAT Domanda n. 278 - Parte II. Qual è il carattere del funerale cristiano?


(Risposta Youcat – ripetizione) Un funerale cristiano è un servizio reso dalla comunità ai suoi defunti; accoglie la tristezza dei familiari e degli amici che restano in vita, ma ha anche sempre i tratti pasquali: è infatti in Cristo che noi moriamo per celebrare con lui la festa della risurrezione.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1689 Il sacrificio eucaristico. Quando la celebrazione ha luogo in chiesa, l'Eucaristia è il cuore della realtà pasquale della morte cristiana [Rito delle esequie, Premesse 1]. E' allora che la Chiesa esprime la sua comunione efficace con il defunto: offrendo al Padre, nello Spirito Santo, il sacrificio della morte e della risurrezione di Cristo, gli chiede che il suo figlio sia purificato dai suoi peccati e dalle loro conseguenze e che sia ammesso alla pienezza pasquale della mensa del Regno [Rito delle esequie, Al sepolcro, 89]. E' attraverso l'Eucaristia così celebrata che la co munità dei fedeli, specialmente la famiglia del defunto, impara a vivere in comunione con colui che “si è addormentato nel Signore”, comunicando al corpo di Cristo di cui egli è membro vivente, e pregando poi per lui e con lui.      

Per meditare

(Commento CCC) (CCC 1690) L'addio (“a-Dio”) al defunto è la sua “raccomandazione a Dio” da parte della Chiesa. E' “l'ultimo saluto rivolto dalla comunità cristiana a un suo membro, prima che il corpo sia portato alla sepoltura” [Rito delle esequie, Premesse, 10]. La tradizione bizantina lo esprime con il bacio di addio al defunto: Con questo saluto finale “si canta per la sua dipartita da questa vita e la sua separazione, ma anche perché esiste una comunione e una riunione. Infatti, morti, non siamo affatto separati gli uni dagli altri, poiché noi tutti percorriamo la medesima strada e ci ritroveremo nel medesimo luogo. Non saremo mai separati, perché viviamo per Cristo, e ora siamo uniti a Cristo, andando incontro a lui […] saremo tutti insieme in Cristo” [San Simeone di Tessalonica, De ordine sepulturae, 367: PG 155, 685].   

(Prossima domanda: Perché, per vivere bene e correttamente, abbiamo bisogno della fede e dei sacramenti?)