lunedì 16 maggio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 288



YOUCAT Domanda n. 288 - Parte I. L'uomo è responsabile di tutto quello che compie?


(Risposta Youcat) L'uomo è responsabile di tutto ciò che compie consapevol­mente e liberamente.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC)  (CCC 1734) La libertà rende l'uomo responsabile dei suoi atti, nella misura in cui sono volontari. Il progresso nella virtù, la conoscenza del bene e l'ascesi accrescono il dominio della volontà sui propri atti. (CCC 1735) L'imputabilità e la responsabilità di un'azione possono essere sminuite o annullate dall'ignoranza, dall'inavvertenza, dalla violenza, dal timore, dalle abitudini, dagli affetti smodati e da altri fattori psichici oppure sociali.  1734  1735

Per meditare

(Commento Youcat) Nessuno può rispondere pienamente di ciò che compie sotto costrizione, per timore, per ignoranza o sotto l'influsso di droghe. Quanto più un uomo conosce il bene e si esercita nel compierlo, tanto più si allontana dalla schiavitù del peccato (Rm 6,17; 1 Cori, 22); il sogno di Dio sono gli uomini che si assumono (o sono in grado di farlo) la responsabilità di se stessi, del loro ambiente e di tutta la terra. Ma anche coloro che non sono liberi trovano l'amore misericordioso di Dio, che offre loro ogni giorno la possibilità di farsi liberare.

(Commento CCC) (CCC 1736) Ogni atto voluto direttamente è da imputarsi a chi lo compie: Il Signore infatti chiede ad Adamo dopo il peccato nel giardino: “Che hai fatto?” (Gen 3,13). Così pure a Caino [Gen 4,10]. Altrettanto fa il profeta Natan con il re Davide dopo l'adulterio commesso con la moglie di Uria e l'assassinio di quest'ultimo [2Sam 12,7-15]. Un'azione può essere indirettamente volontaria quando è conseguenza di una negligenza riguardo a ciò che si sarebbe dovuto conoscere o fare, per esempio un incidente provocato da una ignoranza del codice stradale. 

(Continua la domanda: L'uomo è responsabile di tutto quello che compie?)