mercoledì 18 maggio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 289



YOUCAT Domanda n. 289 - Bisogna lasciare all'uomo il libero arbitrio anche quando sceglie il male?


(Risposta Youcat) Quello di esercitare la propria libertà è uno dei diritti fondamentali della dignità umana; la libertà del singolo uomo può essere limitata solo quando con essa egli limita la libertà altrui.   

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1738) La libertà si esercita nei rapporti tra gli esseri umani. Ogni persona umana, creata ad immagine di Dio, ha il diritto naturale di essere riconosciuta come un essere libero e responsabile. Tutti hanno verso ciascuno il dovere di questo rispetto. Il diritto all'esercizio della libertà è un'esigenza inseparabile dalla dignità della persona umana, particolarmente in campo morale e religioso [Conc. Ecum. Vat. II, Dignitatis humanae, 2]. Tale diritto deve essere civilmente riconosciuto e tutelato nei limiti del bene comune e dell'ordine pubblico [Dignitatis humanae, 7].

Per meditare

(Commento Youcat) La libertà non sarebbe tale se non fosse libertà anche di scegliere il male; se non si rispetta la sua libertà si ferisce la dignità dell'uomo. Uno dei compiti centrali dello Stato consiste nel difendere la libertà dei suoi cittadini (libertà di religione, libertà di riunione e di associazione, di professione ecc.). La libertà dell'uno è il confine della libertà dell'altro.  

(Commento CCC) (CCC 1740) Minacce per la libertà. L'esercizio della libertà non implica il diritto di dire e di fare qualsiasi cosa. E' falso pretendere che l'uomo, soggetto della libertà, sia un “individuo sufficiente a se stesso ed avente come fine il soddisfacimento del proprio interesse nel godimento dei beni terrestri” [Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. Libertatis conscientia, 13]. Peraltro, le condizioni d'ordine economico e sociale, politico e culturale richieste per un retto esercizio della libertà troppo spesso sono misconosciute e violate. Queste situazioni di accecamento e di ingiustizia gravano sulla vita morale ed inducono tanto i forti quanto i deboli nella tentazione di peccare contro la carità. Allontanandosi dalla legge morale, l'uomo attenta alla propria libertà, si fa schiavo di se stesso, spezza la fraternità coi suoi simili e si ribella contro la volontà divina. 

(Prossima domanda: In che modo Dio ci aiuta a diventare uomini liberi?)