martedì 24 maggio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 292



YOUCAT Domanda n. 292 - Parte I. Si può compiere qualcosa di cattivo con lo scopo di farne risultare del bene?


(Risposta Youcat) No, non è mai lecito fare o accettare qualcosa di cattivo perché ne risulti un bene. A volte non c'è altro da fare che accettare un male minore per evitarne uno maggiore.     

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1755) L'atto moralmente buono suppone, ad un tempo, la bontà dell'oggetto, del fine e delle circostanze. Un fine cattivo corrompe l'azione, anche se il suo oggetto, in sé, è buono (come il pregare e il digiunare per essere visti dagli uomini). L'oggetto della scelta può da solo viziare tutta un'azione. Ci sono dei comportamenti concreti - come la fornicazione - che è sempre sbagliato scegliere, perché la loro scelta comporta un disordine della volontà, cioè un male morale.

Per meditare

(Commento Youcat) Il fine non giustifica i mezzi. Non può mai essere lecito andarsene da casa per ridonare stabilità ad un matrimonio; è altrettanto falso utilizzare embrioni per ricerche sulle cellule staminali, anche se la medicina ne ricaverebbe successi incredibili; è inoltre sbagliato voler «aiutare» la vittima di uno stupro con l'aborto.  

(Commento CCC) (CCC 1759) “Non può essere giustificata un'azione cattiva compiuta con una buona intenzione” [San Tommaso d'Aquino, In duo praecepta caritatis et in decem Legis praecepta expositio, c. 6]. Il fine non giustifica i mezzi. 

(Continua la domanda: Si può compiere qualcosa di cattivo con lo scopo di farne risultare del bene?)

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