sabato 28 maggio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 294



YOUCAT Domanda n. 294 - Parte I. Si è peccatori quando si provano in sé forti passioni?


(Risposta Youcat) No, le passioni possono essere pulsioni di grande valore; esse, che sono fatte per compiere il bene con energia, possono spingere al male solo se male indirizzate.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1767) Le passioni, in se stesse, non sono né buone né cattive. Non ricevono qualificazione morale se non nella misura in cui dipendono effettivamente dalla ragione e dalla volontà. Le passioni sono dette volontarie “o perché sono comandate dalla volontà, oppure perché la volontà non vi resiste” [San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, I-II, 24, 1]. E' proprio della perfezione del bene morale o umano che le passioni siano regolate dalla ragione [Ib., I-II, 24, 3].   

Per meditare

(Commento Youcat)Le passioni che vengono indirizzate al bene divengono virtù: sono il carburante di una vita battagliera a favore dell'amore e della giustizia; ma se le passioni dominano l'uomo, lo privano della sua libertà e lo seducono al male, si chiamano vizi.    

(Commento CCC) (CCC 1768) Non sono i grandi sentimenti a decidere della moralità o della santità delle persone; essi sono la riserva inesauribile delle immagini e degli affetti nei quali si esprime la vita morale. Le passioni sono moralmente buone quando contribuiscono ad un'azione buona; sono cattive nel caso contrario. La volontà retta ordina al bene e alla beatitudine i moti sensibili che essa assume; la volontà cattiva cede alle passioni disordinate e le inasprisce. Le emozioni e i sentimenti possono essere assunti nelle virtù, o pervertiti nei vizi

(Continua la domanda: Si è peccatori quando si provano in sé forti passioni?)