giovedì 14 luglio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 313



YOUCAT Domanda n. 313 - Perché un cristiano deve rivolgersi a Dio e chiedergli la remissione dei peccati?


(Risposta Youcat) Ogni peccato distrugge, offusca o nega il bene; ma Dio è assolutamente buono, e l'origine di ogni bene. Per questo ogni peccato è rivolto (anche) contro Dio e deve trovare riparazione al suo cospetto.       

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1847) “Dio, che ci ha creati senza di noi, non ha voluto salvarci senza di noi” [Sant'Agostino, Sermo 169, 11, 13: PL 38, 923]. L'accoglienza della sua misericordia esige da parte nostra il riconoscimento delle nostre colpe. “Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa” (1Gv 1,8-9). (CCC 1455) La confessione dei peccati (l'accusa), anche da un punto di vista semplicemente umano, ci libera e facilita la nostra riconciliazione con gli altri. Con l'accusa, l'uomo guarda in faccia i peccati di cui si è reso colpevole; se ne assume la responsabilità e, in tal modo, si apre nuovamente a Dio e alla comunione della Chiesa al fine di rendere possibile un nuovo avvenire.        

Per meditare

(Commento CCC) (CCC 387) La realtà del peccato, e più particolarmente del peccato delle origini, si chiarisce soltanto alla luce della rivelazione divina. Senza la conoscenza di Dio che essa ci dà, non si può riconoscere chiaramente il peccato, e si è tentati di spiegarlo semplicemente come un difetto di crescita, come una debolezza psicologica, un errore, come l'inevitabile conseguenza di una struttura sociale inadeguata, ecc. Soltanto conoscendo il disegno di Dio sull'uomo, si capisce che il peccato è un abuso di quella libertà che Dio dona alle persone create perché possano amare lui e amarsi reciprocamente.      

(Prossima domanda: Da dove ricaviamo che Dio è misericordioso?)