sabato 6 agosto 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 325 - Parte III.



YOUCAT Domanda n. 325 - Parte III. Qual è il fondamento dell'autorità in una società?


(Risposta Youcat – ripetizione) Ogni società è ordinata in maniera tale che il suo ordine, la sua coesione e il suo sviluppo devono essere promossi ed esercitati da un'autorità legittima; è proprio della natura dell'essere umano, così come creato da Dio, sottostare alla guida di una legittima autorità.          

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1901) Se l'autorità rimanda ad un ordine prestabilito da Dio, “la determinazione dei regimi politici e la designazione dei governanti sono lasciate alla libera decisione dei cittadini” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 74]. La diversità dei regimi politici è moralmente ammissibile, purché essi concorrano al bene legittimo delle comunità che li adottano. I regimi la cui natura è contraria alla legge naturale, all'ordine pubblico e ai fondamentali diritti delle persone, non possono realizzare il bene comune delle nazioni alle quali essi si sono imposti.   

Per meditare

(Commento Youcat) Naturalmente, all'interno di una società, un'autorità non può mai derivare da un semplice atto di arroganza, ma deve essere giuridicamente legittima; chi debba governare e quale sia l'ordinamento costituzionale adatto è decisione che deve essere presa dai cittadini; la Chiesa non si vincola a determinati ordinamenti costituzionali, ma afferma solo che essi non devono essere in contraddizione con il  Bene Comune.

(Commento CCC) (CCC 1902) L'autorità non trae da se stessa la propria legittimità morale. Non deve comportarsi dispoticamente, ma operare per il bene comune come “forza morale che si appoggia sulla libertà e sulla coscienza del dovere e del compito assunto” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 74]: “La legislazione umana non riveste il carattere di legge se non nella misura in cui si conforma alla retta ragione; da ciò è evidente che essa trae la sua forza dalla Legge eterna. Nella misura in cui si allontana dalla ragione, la si deve dichiarare ingiusta, perché non realizza il concetto di legge: è piuttosto una forma di violenza” [San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, I-II, 93, 3, ad 2].   

(Prossima domanda: Quando un'autorità agisce in conformità alla giustizia?)