domenica 6 novembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 344 - Parte III.



YOUCAT Domanda n. 344 - Parte III. Perché la Chiesa si esprime anche su questioni etiche e riguardanti la vita personale di ciascuno?


(Risposta Youcat – ripetizione) La fede è come una strada. In che modo si rimane su questa strada, in che modo cioè ci si comporta e si vive bene, non si ricava solo dalle indicazioni del Vangelo. Il Magistero della Chiesa deve ricordare agli uomini anche i precetti della legge morale naturale.     

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2036) L'autorità del Magistero si estende anche ai precetti specifici della legge naturale, perché la loro osservanza, chiesta dal Creatore, è necessaria alla salvezza. Richiamando le prescrizioni della legge naturale, il Magistero della Chiesa esercita una parte essenziale della sua funzione profetica di annunziare agli uomini ciò che essi sono in verità e di ricordare loro ciò che devono essere davanti a Dio [Conc. Ecum. Vat. II, Dignitatis humanae, 14]. 2036

Per meditare

(Commento Youcat) Non esiste una doppia verità; ciò che è corretto dal punto di vista umano non può essere falso dal punto di vista cristiano; per questo la Chiesa deve esprimersi anche su questioni etiche.

(Commento CCC) (CCC 2037) La legge di Dio, affidata alla Chiesa, è insegnata ai fedeli come cammino di vita e di verità. I fedeli hanno, quindi, il diritto [Cf. CIC canone 213] di essere istruiti intorno ai precetti divini salvifici, i quali purificano il giudizio e, mediante la grazia, guariscono la ragione umana ferita. Hanno il dovere di osservare le costituzioni e i decreti emanati dalla legittima autorità della Chiesa. Anche se sono disciplinari, tali deliberazioni richiedono la docilità nella carità.        

(Continua la domanda: Perché la Chiesa si esprime anche su questioni etiche e riguardanti la vita personale di ciascuno?)