domenica 20 novembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 351




YOUCAT Domanda n. 351 – I dieci comandamenti non sono forse superati?


(Risposta Youcat) No, i dieci comandamenti non sono in alcun modo determinati dal contesto storico in cui furono redatti; in essi sono formulati con validità universale e immutabile i doveri dell'uomo nei confronti di Dio e del prossimo.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2070) I dieci comandamenti appartengono alla rivelazione di Dio. Al tempo stesso ci insegnano la vera umanità dell'uomo. Mettono in luce i doveri essenziali e, quindi, indirettamente, i diritti fondamentali inerenti alla natura della persona umana. Il Decalogo contiene una espressione privilegiata della “legge naturale”: “Fin dalle origini, Dio aveva radicato nel cuore degli uomini i precetti della legge naturale. Poi si limitò a richiamarli alla loro mente. Fu il Decalogo” [Sant'Ireneo di Lione, Adversus haereses, 4, 15, 1: PG 7, 1012]. (CCC 2072) Poiché enunciano i doveri fondamentali dell'uomo verso Dio e verso il prossimo, i dieci comandamenti rivelano, nel loro contenuto essenziale, delle obbligazioni gravi. Sono sostanzialmente immutabili e obbligano sempre e dappertutto. Nessuno potrebbe dispensare da essi. I dieci comandamenti sono incisi da Dio nel cuore dell'essere umano. 

Per meditare

(Commento Youcat) I dieci comandamenti sono comandamenti della ragione allo stesso modo in cui sono parte della Rivelazione di Dio; tanto vincolante è il loro carattere che nessuno si può considerare dispensato dal rispetto di questi comandamenti. 

(Commento CCC) (CCC 2071) Quantunque accessibili alla sola ragione, i precetti del Decalogo sono stati rivelati. Per giungere ad una conoscenza completa e certa delle esigenze della legge naturale, l'umanità peccatrice aveva bisogno di questa rivelazione: “Una completa esposizione dei comandamenti del Decalogo si rese necessaria nella condizione di peccato, perché la luce della ragione si era ottenebrata e la volontà si era sviata” [San Bonaventura, In quattuor libros sententiarum, 3 37, 1, 3: Opera Omnia, v. 3, p. 819-820]. Noi conosciamo i comandamenti di Dio attraverso la Rivelazione divina che ci è proposta nella Chiesa, e per mezzo della voce della coscienza morale. 

(Prossima domanda: Che cosa significa: «Io sono il Signore, tuo Dio» (Es 20, 2)?)