mercoledì 23 novembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 352 – Parte III.



YOUCAT Domanda n. 352 – Parte III. Che cosa significa: «Io sono il Signore, tuo Dio» (Es 20, 2)?


(Risposta Youcat – ripetizione) Poiché l'Onnipotente si è rivelato come il nostro Dio e nostro Signore, non possiamo porre nulla al di sopra di lui, non possiamo considerare nulla più importante di lui e non possiamo dare precedenza a nessun'altra cosa o persona rispetto a lui. Riconoscere Dio, servirlo e adorarlo: questa è la priorità assoluta della vita umana.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2086) “Nell'esplicita affermazione divina: "Io sono il Signore tuo Dio" è incluso il comandamento della fede, della speranza e della carità. Se noi riconosciamo infatti che egli è Dio, e cioè eterno, immutabile, sempre uguale a se stesso, affermiamo con ciò anche la sua infinita veracità; ne segue quindi l'obbligo di accogliere le sue parole e di aderire ai suoi comandi con pieno riconoscimento della sua autorità. Se egli inoltre è Dio, noi ne riconosciamo l'onnipotenza, la bontà, i benefici; di qui l'illimitata fiducia e la speranza. E se egli è l'infinita bontà e l'infinito amore, come non offrirgli tutta la nostra dedizione e donargli tutto il nostro amore? Ecco perché nella Bibbia Dio inizia e conclude invariabilmente i suoi comandi con la formula: Io sono il Signore" (Catechismo Romano, 3, 2, 4). 

Per meditare

(Commento Youcat)Dio si aspetta che noi gli facciamo dono di tutta la nostra fede; dobbiamo porre in lui tutta la nostra speranza e dirigere verso di lui tutte le forze della nostra carità. Quello dell'amore di Dio è il più importante di tutti i comandamenti e la chiave per tutti gli altri; per questo apre la lista di tutti i comandamenti seguenti.

 (Commento CCC) (CCC 2088) Il primo comandamento ci richiede di nutrire e custodire la nostra fede con prudenza e vigilanza e di respingere tutto ciò che le è contrario. Ci sono diversi modi di peccare contro la fede: Il dubbio volontario circa la fede trascura o rifiuta di ritenere per vero ciò che Dio ha rivelato e che la Chiesa ci propone a credere. Il dubbio involontario indica la esitazione a credere, la difficoltà nel superare le obiezioni legate alla fede, oppure anche l'ansia causata dalla sua oscurità. Se viene deliberatamente coltivato, il dubbio può condurre all'accecamento dello spirito.
 
(Continua la domanda: Che cosa significa: «Io sono il Signore, tuo Dio» (Es 20, 2)?)