lunedì 19 dicembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 355 – Parte V.



 YOUCAT Domanda n.  355 – Parte V. Che cosa significa: «Non avrai altro Dio al di fuori di me»?


(Risposta Youcat – ripetizione) Questo precetto ci proibisce: di onorare altri dèi o altri idoli, di adorare un idolo terreno o di vincolarci in maniera totale ad un bene terreno (denaro, potere, successo, bellezza, gioventù ecc.); di praticare la superstizione, cioè di dedicarci a pratiche esoteriche, magiche o occulte invece di credere al potere di Dio, alla sua Provvidenza e alla sua benedizione; oppure anche di occuparci di chiaroveggenza o di spiritismo; di sfidare Dio con parole o con gesti; di commettere sacrilegio; di cercare di ottenere cariche ecclesiastiche con il denaro e di profanare il sacro con pratiche di mercimonio (simonia).      

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2119) L'azione di tentare Dio consiste nel mettere alla prova, con parole o atti, la sua bontà e la sua onnipotenza. E' così che Satana voleva ottenere da Gesù che si buttasse giù dal Tempio obbligando Dio, in tal modo, ad intervenire [Lc 4,9]. Gesù gli oppone la parola di Dio: “Non tenterai il Signore Dio tuo” (Dt 6,16). La sfida implicita in simile tentazione di Dio ferisce il rispetto e la fiducia che dobbiamo al nostro Creatore e Signore. In essa si cela sempre un dubbio riguardo al suo amore, alla sua provvidenza e alla sua potenza [1Cor 10,9; Es 17,2-7; Sal 95,9].     

Per meditare

(Commento CCC) (CCC 2120) Il sacrilegio consiste nel profanare o nel trattare indegnamente i sacramenti e le altre azioni liturgiche, come pure le persone, gli oggetti e i luoghi consacrati a Dio. Il sacrilegio è un peccato grave soprattutto quando è commesso contro l'Eucaristia, poiché, in questo sacramento, ci è reso presente sostanzialmente il Corpo stesso di Cristo [CIC canoni 1367. 1376].   

(Continua la domanda: Che cosa significa: «Non avrai altro Dio al di fuori di me»?)

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