mercoledì 22 marzo 2017

Commento CCC a YouCat Domanda n. 377 – Parte I.



YOUCAT Domanda n. 377 – Parte I. Quando bisogna negare la propria obbedienza allo Stato?


(Risposta Youcat) Nessuno può seguire disposizioni provenienti da parte dello Stato che contraddicano le leggi divine.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2242) Il cittadino è obbligato in coscienza a non seguire le prescrizioni delle autorità civili quando tali precetti sono contrari alle esigenze dell'ordine morale, ai diritti fondamentali delle persone o agli insegnamenti del Vangelo. Il rifiuto d'obbedienza alle autorità civili, quando le loro richieste contrastano con quelle della retta coscienza, trova la sua giustificazione nella distinzione tra il servizio di Dio e il servizio della comunità politica. “Rendete […] a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio” (Mt 22,21). “Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” (At 5,29). “Dove i cittadini sono oppressi da una autorità pubblica che va al di là delle sue competenze, essi non ricusino quelle cose che sono oggettivamente richieste dal bene comune; sia però loro lecito difendere i diritti propri e dei propri concittadini contro gli abusi di questa autorità, nel rispetto dei limiti dettati dalla legge naturale ed evangelica” [Gaudium et spes, 74]. 

Per meditare

(Commento Youcat) L’Apostolo Pietro ci invita all'obbedienza allo Stato, ma non in maniera incondizionata: «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini» (At 5, 29). Se lo Stato stabilisse regole o adottasse misure razziste, sessiste o lesive del diritto alla vita, un cristiano è tenuto in coscienza a negare la propria obbedienza, a sottrarsi alla cooperazione ed eventualmente ad opporre anche la propria resistenza.  

(Commento CCC) (CCC 2256) Il cittadino è obbligato in coscienza a non seguire le prescrizioni delle autorità civili quando tali precetti si oppongono alle esigenze dell'ordine morale. “Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” (At 5,29).

(Continua la domanda: Quando bisogna negare la propria obbedienza allo Stato?)