mercoledì 3 maggio 2017

Commento CCC a YouCat Domanda n. 386 – Parte II.



YOUCAT Domanda n. 386 – Parte II. Perché il quinto comandamento tutela anche l'integrità fisica e spirituale di una persona?


(Risposta Youcat – ripetizione) Il diritto alla vita e la dignità di un essere umano sono un tutt'uno, e sono legati l'uno all'altro in maniera inseparabile; si può portare un uomo alla morte anche spiritualmente.     

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2286) Lo scandalo può essere provocato dalla legge o dalle istituzioni, dalla moda o dall'opinione pubblica. Così, si rendono colpevoli di scandalo coloro che promuovono leggi o strutture sociali che portano alla degradazione dei costumi e alla corruzione della vita religiosa, o a “condizioni sociali che, volutamente o no, rendono ardua o praticamente impossibile una condotta di vita cristiana, conformata ai precetti del Sommo Legislatore” [Pio XII, Messaggio radiofonico (1° giugno 1941)]. La stessa cosa vale per i capi di imprese i quali danno regolamenti che inducono alla frode, per i maestri che “esasperano” i loro allievi o per coloro che, manipolando l'opinione pubblica, la sviano dai valori morali. 

Per meditare

(Commento Youcat) Il comandamento «non uccidere» (Es 20,13) fa riferimento all'incolumità spirituale e fisica al tempo stesso. Ogni seduzione e ogni istigazione al male, ogni ricorso alla violenza costituiscono un peccato grave soprattutto quando avvengono nel contesto di un rapporto di subordinazione; il delitto è di particolare gravità quando si è in presenza di una subordinazione fra adulti e bambini. Non si intende solo l'abuso sessuale, ma anche lo scandalo spirituale che avvenga ad opera di genitori, di Sacerdoti, insegnanti o educatori, così come lo sviamento dai valori morali.

(Commento CCC) (CCC 2287) Chi usa i poteri di cui dispone in modo tale da spingere ad agire male, si rende colpevole di scandalo e responsabile del male che, direttamente o indirettamente, ha favorito. “E' inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono” (Lc 17,1). (CCC 2326) Lo scandalo costituisce una colpa grave quando chi lo provoca con azione o con omissione deliberatamente spinge altri a peccare gravemente.   

(Prossima domanda: Che rapporto dobbiamo intrattenere col nostro corpo?)