martedì 13 giugno 2017

Commento CCC a YouCat Domanda n. 411



YOUCAT Domanda n.  411 - Perché la prostituzione è una forma di fornicazione?


(Risposta Youcat) Con la prostituzione, l'amore diviene una «merce» e la persona è degradata a oggetto della lussuria. Per questo la prostituzione è una grave mancanza contro la dignità dell'uomo e un grave peccato contro l'amore.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2355) La prostituzione offende la dignità della persona che si prostituisce, ridotta al piacere venereo che procura. Colui che paga pecca gravemente contro se stesso: viola la castità, alla quale lo impegna il Battesimo e macchia il suo corpo, tempio dello Spirito Santo [1Cor 6,15-20]. La prostituzione costituisce una piaga sociale. Normalmente colpisce donne, ma anche uomini, bambini o adolescenti (in questi due ultimi casi il peccato è, al tempo stesso, anche uno scandalo). Il darsi alla prostituzione è sempre gravemente peccaminoso, tuttavia l'imputabilità della colpa può essere attenuata dalla miseria, dal ricatto e dalla pressione sociale.  

(Commento Youcat) Coloro che approfittano della prostituzione (mercanti di uomini, protettori, avventori) commettono un peccato ben più grave delle donne, degli uomini e dei giovani che, spesso per costrizione o nel contesto di un rapporto di subordinazione, vendono il loro corpo.  

(Commento CCC)  (CCC 2339) La castità richiede l'acquisizione del dominio di sé, che è pedagogia per la libertà umana. L'alternativa è evidente: o l'uomo comanda alle sue passioni e consegue la pace, oppure si lascia asservire da esse e diventa infelice [Sir 1,22]. “La dignità dell'uomo richiede che egli agisca secondo scelte consapevoli e libere, mosso cioè e indotto da convinzioni personali, e non per un cieco impulso o per mera coazione esterna. Ma l'uomo ottiene tale dignità quando, liberandosi da ogni schiavitù delle passioni, tende al suo fine con scelta libera del bene, e si procura da sé e con la sua diligente iniziativa i mezzi convenienti” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 17].

(Prossima domanda: Perché la produzione e il consumo di pornografia sono reati contro l'amore?)