giovedì 27 luglio 2017

Commento CCC a YouCat Domanda n. 435



YOUCAT Domanda n. 435 - Si possono «comprare» e «vendere» le persone?


(Risposta Youcat) Nessun uomo, e nemmeno le sue parti, possono essere ridotti a merce; tanto meno l'uomo stesso può fare di se stesso una merce. L'uomo appartiene a Dio, che gli ha donato libertà e dignità. La compravendita di persone, come viene praticata oggi, e non solo nell'ambito della prostituzione, è un'azione profondamente riprovevole.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2414) Il settimo comandamento proibisce gli atti o le iniziative che, per qualsiasi ragione, egoistica o ideologica, mercantile o totalitaria, portano all' asservimento di esseri umani, a misconoscere la loro dignità personale, ad acquistarli, a venderli e a scambiarli come fossero merci. Ridurre le persone, con la violenza, ad un valore d'uso oppure ad una fonte di guadagno, è un peccato contro la loro dignità e i loro diritti fondamentali. San Paolo ordinava ad un padrone cristiano di trattare il suo schiavo cristiano “non più come schiavo, ma […] come un fratello carissimo [...], come uomo, nel Signore” (Fm 16).

Per meditare

(Commento Youcat) Commercio di organi e di embrioni in biotecnologia, commercio di bambini a scopo di adozione, reclutamento di bambini-soldato, prostituzione: in tutti questi casi si ripropone l'ingiustizia atavica del commercio di esseri umani e della schiavitù. Le persone vengono private della loro libertà, della loro dignità, della loro autodeterminazione, e infine anche della vita; si fa di loro degli oggetti con cui il proprietario può ricavare un guadagno. Dal commercio di esseri umani in senso stretto bisogna tenere distinte le pratiche, ad esempio, del calcio e di altri sport: anche in questi contesti si parla di compravendita, ma si tratta di operazioni per le quali è necessario come premessa il libero assenso dei giocatori.

(Commento CCC) (CCC 2297) I rapimenti e la presa di ostaggi fanno regnare il terrore e, con la minaccia, esercitano intollerabili pressioni sulle vittime. Essi sono moralmente illeciti. Il terrorismo minaccia, ferisce e uccide senza discriminazione; esso è gravemente contrario alla giustizia e alla carità. La tortura, che si serve della violenza fisica o morale per strappare confessioni, per punire i colpevoli, per spaventare gli oppositori, per soddisfare l'odio, è contraria al rispetto della persona e della dignità umana. Al di fuori di prescrizioni mediche di carattere strettamente terapeutico, le amputazioni, mutilazioni o sterilizzazioni direttamente volontarie praticate a persone innocenti sono contrarie alla legge morale [Pio XI, Lett. enc. Casti connubii: DS 3722-3723].

(Prossima domanda: Quale rapporto dobbiamo intrattenere con la creazione?)

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