Spirito e Vita

venerdì 12 gennaio 2018

Commento CCC a YouCat Domanda n. 499 + Venerdì Tempo Ordinario 1 sett.



YOUCAT Domanda n. 499 - Quando bisogna pregare?


(Risposta Youcat) Fin dai primi tempi i cristiani pregano almeno al mattino, all'ora dei pasti e la sera; e chi non prega regolarmente finisce col non pregare più.   

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2697) La preghiera è la vita del cuore nuovo. Deve animarci in ogni momento. Noi, invece, dimentichiamo colui che è la nostra Vita e il nostro Tutto. Per questo i Padri della vita spirituale, nella tradizione del Deuteronomio e dei profeti, insistono sulla preghiera come “ricordo di Dio”, risveglio frequente della “memoria del cuore”: “E' necessario ricordarsi di Dio più spesso di quanto si respiri” [San Gregorio Nazianzeno, Oratio 27 (theologica 1), 4: PG 36, 16]. Ma non si può pregare “in ogni tempo” se non si prega in determinati momenti, volendolo: sono i tempi forti della preghiera cristiana, per intensità e durata.    

Per meditare

(Commento Youcat) Chi ama un'altra persona senza mai offrirle un segno del proprio amore non la ama davvero. Lo stesso avviene con Dio: chi lo cerca davvero gli testimonierà con dei segni quanto desideri la sua vicinanza e la sua amicizia. Al mattino siamo chiamati ad alzarci ed offrire la giornata a Dio, chiedere la sua Benedizione e la sua vicinanza in tutti gli incontri che si fanno e in tutte le necessità; bisogna ringraziarlo, specialmente in prossimità dei pasti; al termine del giorno bisogna porre tutto nelle sue mani e chiedere perdono per sé e per gli altri. Sarà un buon giorno, e questi segni di vitalità spirituale giungeranno a Dio.  

(Commento CCC) (CCC 2720) La Chiesa esorta i fedeli a una preghiera regolare: preghiere quotidiane, Liturgia delle Ore, Eucaristia domenicale, feste dell'anno liturgico. (CCC 2698) La Tradizione della Chiesa propone ai fedeli dei ritmi di preghiera destinati ad alimentare la preghiera continua. Alcuni sono quotidiani: la preghiera del mattino e della sera, prima e dopo i pasti, la liturgia delle Ore. La domenica, al cui centro sta l'Eucaristia, è santificata soprattutto mediante la preghiera. Il ciclo dell'anno liturgico e le sue grandi feste rappresentano i ritmi fondamentali della vita di preghiera dei cristiani. 

(Prossima domanda: Esistono modi diversi di pregare?)


Ogni giorno pubblichiamo il “Commento quotidiano alle letture bibliche delle S. Messe” e i commenti al “Catechismo dei giovani (Youcat) fino al loro completamento.

Venerdì 1 sett. TO


Israele vuole essere come gli altri popoli e chiede di avere un re come tutti gli altri. Il Signore, invece, vuole che il suo popolo, Israele, si distingua dagli altri per testimoniare la grandezza dell’amore di Dio. L’infedeltà e il conformismo saranno la rovina d’Israele.

Ascoltiamo la Parola di Dio


1Sam 8, 4-7.10-22 :In quei giorni 4si radunarono tutti gli anziani d'Israele e vennero da Samuele a Rama. 5Gli dissero: "Tu ormai sei vecchio e i tuoi figli non camminano sulle tue orme. Stabilisci quindi per noi un re che sia nostro giudice, come avviene per tutti i popoli".6Agli occhi di Samuele la proposta dispiacque, perché avevano detto: "Dacci un re che sia nostro giudice". Perciò Samuele pregò il Signore. 7Il Signore disse a Samuele: "Ascolta la voce del popolo, qualunque cosa ti dicano, perché non hanno rigettato te, ma hanno rigettato me, perché io non regni più su di loro. 10Samuele riferì tutte le parole del Signore al popolo che gli aveva chiesto un re. 11Disse: "Questo sarà il diritto del re che regnerà su di voi: prenderà i vostri figli per destinarli ai suoi carri e ai suoi cavalli, li farà correre davanti al suo cocchio, 12li farà capi di migliaia e capi di cinquantine, li costringerà ad arare i suoi campi, mietere le sue messi e apprestargli armi per le sue battaglie e attrezzature per i suoi carri. 13Prenderà anche le vostre figlie per farle sue profumiere e cuoche e fornaie. 14Prenderà pure i vostri campi, le vostre vigne, i vostri oliveti più belli e li darà ai suoi ministri. 15Sulle vostre sementi e sulle vostre vigne prenderà le decime e le darà ai suoi cortigiani e ai suoi ministri. 16Vi prenderà i servi e le serve, i vostri armenti migliori e i vostri asini e li adopererà nei suoi lavori. 17Metterà la decima sulle vostre greggi e voi stessi diventerete suoi servi. 18Allora griderete a causa del re che avrete voluto eleggere, ma il Signore non vi ascolterà". 19Il popolo rifiutò di ascoltare la voce di Samuele e disse: "No! Ci sia un re su di noi. 20Saremo anche noi come tutti i popoli; il nostro re ci farà da giudice, uscirà alla nostra testa e combatterà le nostre battaglie". 21Samuele ascoltò tutti i discorsi del popolo e li riferì all'orecchio del Signore. 22Il Signore disse a Samuele: "Ascoltali: lascia regnare un re su di loro".

Mc 2, 1-12: Gesù 1Entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa 2e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. 3Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. 4Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. 5Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: “Figlio, ti sono perdonati i peccati”. 6Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: 7”Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?”. 8E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: “Perché pensate queste cose nel vostro cuore? 9Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? 10Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, 11dico a te – disse al paralitico -: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua”. 12Quello si alzò e subito presa la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: “Non abbiamo mai visto nulla di simile!”.

Meditiamo con lo Spirito Santo


Il Signore aveva formato e scelto Israele come suo popolo, perché divenisse luce ed esempio agli altri popoli e testimoniasse al mondo la grandezza, l’amore e la salvezza divina. Israele, invece, volle essere come gli altri popoli e chiese un re che, come in ogni altra nazione, uscisse alla sua testa e combattesse le sue battaglie. Queste pretese e conformismo alla mentalità comune macchiarono la storia d’Israele d’infedeltà a Dio e lo portarono alla rovina. 
La prima lettura mostra chiaramente questa realtà. I capi (anziani) del popolo chiedono a Samuele un re come i re terreni. Il Signore spiega al profeta: “hanno rigettato me, perché io non regni più su di loro”. Il re che vogliono, quindi, agirà come tutti i re: renderà suoi servi e suoi soldati i loro giovani; farà lavorare al proprio servizio le loro donne; si prenderà i loro migliori campi, vigneti, pascoli, armenti e greggi; imporrà loro tasse, imposte e tributi a tutti e su tutto.  La storia testimonia che avvenne esattamente così. 
Il Vangelo mostra come anche Gesù dovette combattere gli errori e il rigetto dei capi e degli scribi. Mentre le folle credono in lui, accorrono meravigliate e gli portano molti ammalati perché li guarisca, scribi, farisei e sommi sacerdoti si scandalizzano. 
Nella sinagoga di Cafarnao, Gesù rivela uno degli aspetti più consolanti della sua venuta e presenza fra noi: perdonare i nostri peccati. Vuole, quindi, che tutti sappiamo che ha tale potere e compie un grande miracolo per dimostrarlo. 
Ai suoi avversari scandalizzati domanda: “Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Alzati, prendi la tua barella e cammina?”. Quindi dice al paralitico: “alzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua”. Sotto gli occhi di tutti, il paralitico si alza subito in piedi, prende la sua barella, sulla quale fino allora era rimasto sempre steso e se ne va. 
Tutti si meravigliano e lodano Dio: “Non abbiamo mai visto nulla di simile!”. 

Riflessione 


Perché Israele chiede a Samuele di avere un re come avviene per tutti i popoli?

Il Signore che cosa disse a Samuele, di rispondere al popolo?  

A quale scopo e fine Gesù disse al paralitico: alzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua”?

Preghiamo con la Liturgia e la Chiesa


Ispira con la tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto”.