Spirito e Vita

venerdì 13 aprile 2018

Commento CCC a YouCat Domanda n. 521. III. + Venerdì II sett. Di Pasqua


YOUCAT Domanda n. 521 - Parte III. Che cosa significa: «Sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra»?


(Risposta Youcat – ripetizione) Quando preghiamo perché il volere di Dio si affermi universalmente, chiediamo che sulla terra e nel nostro cuore avvenga ciò che già avviene in cielo.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2825 a) Gesù “pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose che patì” (Eb 5,8); a maggior ragione, noi, creature e peccatori, diventati in lui figli di adozione. Noi chiediamo al Padre nostro di unire la nostra volontà a quella del Figlio suo per compiere la sua volontà, il suo disegno di salvezza per la vita del mondo. Noi siamo radicalmente incapaci di ciò, ma, uniti a Gesù e con la potenza del suo Santo Spirito, possiamo consegnare a lui la nostra volontà e decidere di scegliere ciò che sempre ha scelto il Figlio suo: fare ciò che piace al Padre [Gv 8,29]: “Aderendo a Cristo, possiamo diventare un solo Spirito con lui e così compiere la sua Volontà; in tal modo essa sarà fatta perfettamente in terra come in cielo” [Origene, De oratione, 26, 3: PG 11, 501].

Per meditare

(Commento Youcat)  Finché ci basiamo sui nostri piani, sulla nostra volontà e sulle nostre rappresentazioni mentali, la terra non può diventare come il cielo. Chi vuole una cosa e chi un'altra. Ma troviamo la nostra felicità solo quando tutti insieme vogliamo ciò che Dio vuole; per questo pregare significa fare spazio sulla terra, a poco a poco, al volere di Dio.

(Commento CCC) (CCC 2825 b) “Considerate come [Gesù Cristo] ci insegni ad essere umili, mostrandoci che la nostra virtù non dipende soltanto dai nostri sforzi, ma anche dalla grazia di Dio. Egli comanda ad ogni fedele che prega, di farlo con respiro universale, cioè per tutta la terra. Egli, infatti, non dice “sia fatta la tua volontà” in me o in voi, “ma in terra, su tutta la terra”; e ciò perché dalla terra sia eliminato l'errore e sulla terra regni la verità, sia distrutto il vizio, rifiorisca la virtù, e la terra non sia diversa dal cielo” [San Giovanni Crisostomo, In Matthaeum homilia 19, 5: PG 57, 280].

(Continua la domanda: Che cosa significa: «Sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra»?)


Venerdì  


Il sinedrio, sconfitto e impotente, fa flagellare gli apostoli. Essi, lieti di di subire oltraggi per Gesù non smettono di annunciare che Egli è il Cristo, il Figlio di Dio. Il Vangelo ricorda la moltiplicazione dei pani e dei pesci fatta da Gesù, mentre era vicina la Pasqua.

Ascoltiamo la Parola di Dio


At 5, 34-42: In quei giorni 34si alzò nel sinedrio un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della Legge, stimato da tutto il popolo. Diede ordine di far uscire gli apostoli per un momento 35e disse: "Uomini d'Israele, badate bene a ciò che state per fare a questi uomini. 36Tempo fa sorse Tèuda, infatti, che pretendeva di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quelli che si erano lasciati persuadere da lui furono dissolti e finirono nel nulla. 37Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse gente a seguirlo, ma anche lui finì male, e quelli che si erano lasciati persuadere da lui si dispersero. 38Ora perciò io vi dico: non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questo piano o quest'opera fosse di origine umana, verrebbe distrutta; 39ma, se viene da Dio, non riuscirete a distruggerli. Non vi accada di trovarvi addirittura a combattere contro Dio!". Seguirono il suo parere 40e, richiamati gli apostoli, li fecero flagellare e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Quindi li rimisero in libertà. 41Essi allora se ne andarono via dal sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù. 42E ogni giorno, nel tempio e nelle case, non cessavano di insegnare e di annunciare che Gesù è il Cristo.

Gv 6, 1-15: In quel tempo, 1Gesù passò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, 2e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. 3Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. 4Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.  5Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: "Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?". 6Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. 7Gli rispose Filippo: "Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo". 8Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: 9"C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?". 10Rispose Gesù: "Fateli sedere". C'era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. 11Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. 12E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: "Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto". 13Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. 14Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: "Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!". 15Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo. 

Meditiamo con lo Spirito Santo


La lettura degli Atti mostra la sconfitta del sinedrio, che non può smentire gli Apostoli, né impedirli d’annunciare che Gesù è risorto e d’insegnare che è il Cristo. 
Gamaliele, dottore della Legge stimato da tutti, fa un discorso di gran concretezza e saggezza, basandosi su rigorosi fatti storici. Ricorda, infatti, come due personaggi assai noti, Tèuda e Giuda Galileo, avevano radunato dei seguaci, ma furono uccisi, i loro seguaci si dispersero e tutto finì nel nulla. 
Applica poi l’esempio agli Apostoli. Dice, infatti: non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare, perché se la loro opera è umana finirà nel nulla, ma, se viene da Dio, non riuscirete a distruggerli. Non ci accada quindi, di trovarci a combattere addirittura contro Dio. 
Il sinedrio è colpito dal suo discorso, per cui li rimette in libertà, prima, però, li fa flagellare. Gli Apostoli vanno via dal sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù. Mossi dallo Spirito Santo, però, continuano a insegnare e annunciare, ogni giorno nel tempio e nelle case, che Gesù è veramente risorto e che è il Cristo, il vero Figlio di Dio. 
Il Vangelo narra la moltiplcazione dei pani e dei pesci, fatta da Gesù, in prossimità della Pasqua, per sfamare le folle che lo seguivano. I soli uomini erano cinquemila, più le donne e i bambini, mentre c’erano solo solo cinque pani d'orzo e due pesci. 
Gesù rende grazie, li benedice e li fa distribuire. I suoi gesti ricordano quelli dell’Eucaristia. Tutti furono sazi e i discepoli riempirono ancora dodici canestri di avanzi. La gente ensusiasta del segno compiuto, dice: è davvero il profeta che viene nel mondo, e vuole farlo re. 
Gesù, sapendolo, si ritira a pregare da solo sul monte. La moltiplicazione dei pani prefigura ciò che Egli compirà con la sua passione e risurrezione.

Riflessione 


Che dice Gamaliele ai sinedriti, per farli riflettere sui comportamenti degli Apostoli? 

Perché Geù dice: "Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto"´

Perché Gesù, sapendo che vogliono farlo re, si ritira sul monte, da solo a pregare?

Preghiamo con la Liturgia e la Chiesa 


Padre misericordioso, che hai voluto che tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dalptere del nmico, donaci di giungere alla gloria della risurrezione”.