Lc 16, 16-17 Vecchia e Nuova Legge
(Lc 16, 16-17) Vecchia e Nuova Legge
[16] “La Legge e i Profeti fino a Giovanni; da allora in poi viene annunziato il regno di Dio e ognuno si sforza per entrarvi. [17] È più facile che abbiano fine il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge”. (CCC 422) Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare coloro che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l'adozione a figli” (Gal 4,4-5). Ecco la Buona Novella riguardante “Gesù Cristo, Figlio di Dio” (Mc 1,1): Dio ha visitato il suo popolo, [Lc 1,68] ha adempiuto le promesse fatte ad Abramo ed alla sua discendenza; [Lc 1,55] ed è andato oltre ogni attesa: ha mandato il suo “Figlio prediletto” (Mc 1,11). (CCC 459) Il Verbo si è fatto carne per essere nostro modello di santità: “Prendete il mio giogo su di voi e imparate da me…” (Mt 11,29). “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv 14,6). E il Padre, sul monte della Trasfigurazione, comanda: “Ascoltatelo” (Mc 9,7) [Dt 6,4-5]. In realtà, egli è il modello delle Beatitudini e la norma della Legge nuova: “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati” (Gv 15,12). Questo amore implica l'effettiva offerta di se stessi alla sua sequela [Mc 8,34].