Lc 18, 24-27 Il pericolo delle ricchezze
(Lc 18, 24-27) Il pericolo delle ricchezze
[24] Quando Gesù lo vide, disse: "Quant'è difficile, per coloro che possiedono ricchezze entrare nel regno di Dio. [25] È più facile per un cammello passare per la cruna di un ago che per un ricco entrare nel regno di Dio!". [26] Quelli che ascoltavano dissero: "Allora chi potrà essere salvato?". [27] Rispose: "Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio". (CCC 2545) Tutti i fedeli devono sforzarsi “di rettamente dirigere i propri affetti, affinché dall'uso delle cose di questo mondo e dall'attaccamento alle ricchezze, contrario allo spirito della povertà evangelica, non siano impediti di tendere alla carità perfetta” [Lumen gentium, 42] (CCC 2547) Il Signore apostrofa i ricchi, perché trovano la loro consolazione nell'abbondanza dei beni (Lc 6,24). “Il superbo cerca la potenza terrena, mentre il povero in spirito cerca il Regno dei cieli” [Sant'Agostino, De sermone Domini in monte, 1, 1, 3: PL 34, 1232]. L'abbandono alla Provvidenza del Padre del cielo libera dall'apprensione per il domani [Mt 6,25-34]. La fiducia in Dio prepara alla beatitudine dei poveri. Essi vedranno Dio.