Lc 9, 57-62 Lasciare tutto per seguire Gesù

(Lc 9, 57-62) Lasciare tutto per seguire Gesù
[57] Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: "Ti seguirò dovunque tu vada". [58] Gesù gli rispose: "Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo". [59] A un altro disse: "Seguimi". E costui rispose: "Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre". [60] Gesù replicò: "Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio". [61] Un altro disse: "Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa". [62] Ma Gesù gli rispose: "Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio". (CCC 544) Il Regno appartiene ai poveri e ai piccoli, cioè a coloro che l'hanno accolto con un cuore umile. Gesù è mandato per “annunziare ai poveri un lieto messaggio” (Lc 4,18) [Lc 7,22]. Li proclama beati, perché “di essi è il Regno dei cieli” (Mt 5,3); ai “piccoli” il Padre si è degnato di rivelare ciò che rimane nascosto ai sapienti e agli intelligenti [Mt 11,25]. Gesù condivide la vita dei poveri, dalla mangiatoia alla croce; conosce la fame, [Mc 2,23-26; Mt 21,18] la sete [Gv 4,6-7; 19,28] e l'indigenza [Lc 9,58]. Anzi, arriva a identificarsi con ogni tipo di poveri e fa dell'amore operante verso di loro la condizione per entrare nel suo Regno [Mt 25,31-46]. (CCC 229) La fede in Dio ci conduce a volgerci a lui solo come alla nostra prima origine e al nostro ultimo fine, e a non anteporre o sostituire nulla a lui.

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