Mc 7, 14-23 Ciò che rende impuro
(Mc 7, 14-23) Ciò che rende impuro
[14] Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: "Ascoltatemi tutti e intendete bene: [15] non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo". [16]. [17] Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono sul significato di quella parabola. [18] E disse loro: "Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo, [19] perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?". Dichiarava così mondi tutti gli alimenti. [20] Quindi soggiunse: "Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo. [21] Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, [22] adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. [23] Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo". (CCC 582) Spingendosi oltre, Gesù dà compimento alla Legge sulla purità degli alimenti, tanto importante nella vita quotidiana giudaica, svelandone il senso “pedagogico” [Gal 3,24] con una interpretazione divina: “Tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo. . . Dichiarava così mondi tutti gli alimenti. . . Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore dell'uomo, escono le intenzioni cattive” (Mc 7,18-21). Dando con autorità divina l'interpretazione definitiva della Legge, Gesù si è trovato a scontrarsi con certi dottori della Legge, i quali non ne accettavano la sua interpretazione, sebbene fosse garantita dai segni divini che la accompagnavano [Gv 5,36; 10,25; 5,37-38; 12,37]. Ciò vale soprattutto per la questione del sabato: Gesù ricorda, ricorrendo spesso ad argomentazioni rabbiniche, [Mc 2,25-27; Gv 7,22-24] che il riposo del sabato non viene violato dal servizio di Dio [Mt 12,5; Nm 28,9] o del prossimo, [Lc 13,15-16; 14,3-4 ] servizio che le guarigioni da lui operate compiono.