1Gv 5, 20-21 Noi siamo nel vero Dio e nel Figlio suo
(1Gv 5, 20-21) Noi siamo nel vero Dio e nel Figlio suo
[20] Sappiamo anche che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l'intelligenza per conoscere il vero Dio. E noi siamo nel vero Dio e nel Figlio suo Gesù Cristo: egli è il vero Dio e la vita eterna. [21] Figlioli, guardatevi dai falsi dei!
(CCC 217) Dio è veritiero anche quando rivela se stesso: “un insegnamento fedele” è “sulla sua bocca” (Ml 2,6). Quando manderà il suo Figlio “nel mondo”, sarà “per rendere testimonianza alla verità” (Gv 18,37): “Sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l'intelligenza per conoscere il vero Dio” (1Gv 5,20; cf 17,3). (CCC 2087) La nostra vita morale trova la sua sorgente nella fede in Dio che ci rivela il suo amore. San Paolo parla dell'obbedienza alla fede (Rm 1,5; 16,26) come dell'obbligo primario. Egli indica nell'“ignoranza di Dio” il principio e la spiegazione di tutte le deviazioni morali [Rm 1,18-32]. Il nostro dovere nei confronti di Dio è di credere in lui e di rendergli testimonianza. (CCC 2097) Adorare Dio è riconoscere, nel rispetto e nella sottomissione assoluta, il “nulla della creatura”, la quale non esiste che per Dio. Adorare Dio - come fa Maria nel Magnificat - è lodarlo, esaltarlo e umiliare se stessi, confessando con gratitudine che egli ha fatto grandi cose e che santo è il suo nome [Lc 1,46-49]. L'adorazione del Dio unico libera l'uomo dal ripiegamento su se stesso, dalla schiavitù del peccato e dall'idolatria del mondo.