Avvento - Lunedì 1ª sett. : In Israele non ho
trovato nessuno con una fede così grande!
Ascoltiamo la Parola di Dio
La parola di Dio ci presenta l’immagine di una processione incessante
di popoli e di persone verso il tempio del Signore, a Gerusalemme sul monte più
alto, per impararvi la legge del Signore e vivere uniti nella sua luce e la sua
pace.
Is 2, 1-5: 1Messaggio
che Isaia, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme. 2Alla
fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà saldo sulla cima dei
monti e s'innalzerà sopra i colli, e ad esso affluiranno tutte le genti. 3Verranno
molti popoli e diranno: “Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del
Dio di Giacobbe, perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi
sentieri. Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del
Signore. 4Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno
falci;una nazione non alzerà più la spada contro un'altra nazione, non
impareranno più l'arte della guerra. 5Casa di Giacobbe, venite, camminiamo
nella luce del Signore”.
Mt 8, 5-11: In
quel tempo, 5entrato Gesù in Cafàrnao, gli
venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: 6"Signore,
il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente". 7Gli
disse: "Verrò e lo guarirò". 8Ma il centurione rispose:
"Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di'
soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. 9Pur essendo
anch'io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno:
"Va'!", ed egli va; e a un altro: "Vieni!", ed egli viene;
e al mio servo: "Fa' questo!", ed egli lo fa".10Ascoltandolo,
Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: "In verità io vi
dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! 11Ora
io vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a
mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli.
Meditiamo con lo Spirito Santo
Quest’oggi la profezia annunzia che il Signore raduna tutti
i popoli sotto la sua luce e nella sua pace. I popoli salgono a Gerusalemme e
al Tempio, luoghi e simboli del Dio vivente che abita con noi. Il profeta
indica colui che sta per nascere come uomo, ossia il Figlio di Dio, che viene a
insegnarci le vie di Dio e a farci camminare nei suoi sentieri. Egli infatti dichiarerà:
“Io sono la via, la verità e la vita”.
Isaia ci dice anche che Egli ci dà la Parola di Dio, perché egli stesso è la Parola eterna di Dio, ossia il Verbo di Dio che si fa carne. La sua
parola diverrà la piena e definitiva Legge
del Signore, non più scritta su tavole di pietra, ma incisa nei cuori umani,
poiché è parola del suo amore. Per questo porterà la pace.
Le immagini per
indicare la pace sono concrete e suggestive. Quanti credono nel Signore e lo
amano, spezzeranno le spade, ne faranno aratri e
trasformeranno le lance in falci. Muteranno gli strumenti umani, costruiti per spargere
sangue e dare morte, in strumenti di vita, che fanno crescere il pane, ossia
cibo e nutrimento abbondante per tutti i popoli. Nella nuova legge del Messia o Cristo, le nazioni non alzeranno più la spada contro altre, per
dominare e opprimere. I padri non insegneranno più ai figli arti di guerra, ma di
pace, di servizio e di aiuto reciproco.
Il profeta invita tutti a camminare
nella luce del Signore, luce d’amore che dissolve le tenebre dell’odio e vince egoismo
e violenze.
Il Vangelo mostra che tutto ciò è possibile a chi ha veramente
fede. L’esempio viene da un Centurione, un militare pagano al servizio di Roma,
il più forte Impero pagano e idolatra del tempo. Abituato a impugnare la spada
e comandare, si avvicina al Figlio di Dio e lo “scongiura”, con grande umiltà, pietà e amore per il suo servo
malato, che soffre terribilmente. Si dichiara indegno di ricevere Gesù nella
sua casa. Crede che una sua sola parola basterà per guarire il suo servo.
Gesù mostra
meraviglia e ammirazione per una fede così grande e lo dice chiaramente: “In verità vi dico, in Israele non ho trovato
nessuno con una fede così grande!”. Chiediamo al Signore che questo tempo
benedetto d’Avvento susciti anche in noi una
fede in Gesù e un’umiltà così profonde.
Riflettiamo
Cerco di essere un operatore di pace e di riconciliazione
verso i miei fratelli?
Cerco d’imparare, praticare e insegnare atteggiamenti di pace, di servizio e aiuto reciproco?
Potrebbe Gesù dire di me: “Non ho trovato nessuno con una fede così
grande”?
Preghiamo con la Liturgia e la Chiesa
“Signore Dio nostro,
il mistero di cui ci ha reso partecipi, alimenti la lampada della nostra fede e
ci renda vigilanti nell’attesa del tuo Figlio, per essere introdotti con lui al
convito nuziale”.