Commento CCC a YouCat Domanda n. 483 + Avvento - Lunedì 1ª sett.



YOUCAT Domanda n. 483 - Come si chiamano le cinque forme di preghiera?


(Risposta Youcat) Le cinque forme di preghiera sono: Benedizione, adorazione, preghiera di domanda, preghiera di intercessione, preghiera di ringraziamento e preghiera di lode.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2644) Lo Spirito Santo che ammaestra la Chiesa e le ricorda tutto ciò che Gesù ha detto, la educa anche alla vita di preghiera, suscitando espressioni che si rinnovano in seno a forme permanenti: benedizione, domanda, intercessione, azione di grazie e lode. (CCC 2626) La benedizione esprime il moto di fondo della preghiera cristiana: essa è incontro di Dio e dell'uomo; in essa il dono di Dio e l'accoglienza dell'uomo si richiamano e si congiungono. La preghiera di benedizione è la risposta dell'uomo ai doni di Dio: poiché Dio benedice, il cuore dell'uomo può rispondere benedicendo colui che è la sorgente di ogni benedizione.

 Per meditare

(Commento CCC) (CCC 2643) L'Eucaristia contiene ed esprime tutte le forme di preghiera: è “l'oblazione pura” di tutto il corpo di Cristo a gloria del suo nome [Ml 1,11]. Secondo le tradizioni d'Oriente e d'Occidente, essa è “ il sacrificio di lode”.

(Prossima domanda: Che cos'è la preghiera di benedizione?)  


N.B. fino al completamento dei commenti al “Catechismo dei giovani (Youcat)”, ogni giorno troverete nel post il “Commento CCC al Youcat” e il “Commento alle letture bibliche delle S. Messe

 

Avvento - Lunedì 1ª sett. : In Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande!

Ascoltiamo la Parola di Dio

La parola di Dio ci presenta l’immagine di una processione incessante di popoli e di persone verso il tempio del Signore, a Gerusalemme sul monte più alto, per impararvi la legge del Signore e vivere uniti nella sua luce e la sua pace.
Is 2, 1-5: 1Messaggio che Isaia, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme. 2Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà saldo sulla cima dei monti e s'innalzerà sopra i colli, e ad esso affluiranno tutte le genti. 3Verranno molti popoli e diranno: “Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri. Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore. 4Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci;una nazione non alzerà più la spada contro un'altra nazione, non impareranno più l'arte della guerra. 5Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore”.
Mt 8, 5-11: In quel tempo, 5entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: 6"Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente". 7Gli disse: "Verrò e lo guarirò". 8Ma il centurione rispose: "Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. 9Pur essendo anch'io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: "Va'!", ed egli va; e a un altro: "Vieni!", ed egli viene; e al mio servo: "Fa' questo!", ed egli lo fa".10Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: "In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! 11Ora io vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli.

Meditiamo con lo Spirito Santo

Quest’oggi la profezia annunzia che il Signore raduna tutti i popoli sotto la sua luce e nella sua pace. I popoli salgono a Gerusalemme e al Tempio, luoghi e simboli del Dio vivente che abita con noi. Il profeta indica colui che sta per nascere come uomo, ossia il Figlio di Dio, che viene a insegnarci le vie di Dio e a farci camminare nei suoi sentieri. Egli infatti dichiarerà: “Io sono la via, la verità e la vita”. 
Isaia ci dice anche che Egli ci dà la Parola di Dio, perché egli stesso è la Parola eterna di Dio, ossia il Verbo di Dio che si fa carne. La sua parola diverrà la piena e definitiva Legge del Signore, non più scritta su tavole di pietra, ma incisa nei cuori umani, poiché è parola del suo amore. Per questo porterà la pace. 
Le immagini per indicare la pace sono concrete e suggestive. Quanti credono nel Signore e lo amano, spezzeranno le spade, ne faranno aratri e trasformeranno le lance in falci. Muteranno gli strumenti umani, costruiti per spargere sangue e dare morte, in strumenti di vita, che fanno crescere il pane, ossia cibo e nutrimento abbondante per tutti i popoli. Nella nuova legge del Messia o Cristo, le nazioni non alzeranno più la spada contro altre, per dominare e opprimere. I padri non insegneranno più ai figli arti di guerra, ma di pace, di servizio e di aiuto reciproco. 
Il profeta invita tutti a camminare nella luce del Signore, luce d’amore che dissolve le tenebre dell’odio e vince egoismo e violenze. 
Il Vangelo mostra che tutto ciò è possibile a chi ha veramente fede. L’esempio viene da un Centurione, un militare pagano al servizio di Roma, il più forte Impero pagano e idolatra del tempo. Abituato a impugnare la spada e comandare, si avvicina al Figlio di Dio e lo “scongiura”, con grande umiltà, pietà e amore per il suo servo malato, che soffre terribilmente. Si dichiara indegno di ricevere Gesù nella sua casa. Crede che una sua sola parola basterà per guarire il suo servo. 
Gesù mostra meraviglia e ammirazione per una fede così grande e lo dice chiaramente: “In verità vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande!”. Chiediamo al Signore che questo tempo benedetto d’Avvento susciti anche in noi una  fede in Gesù e un’umiltà così profonde.

Riflettiamo

Cerco di essere un operatore di pace e di riconciliazione verso i miei fratelli?
Cerco d’imparare, praticare e insegnare atteggiamenti di pace, di servizio e aiuto reciproco?
Potrebbe Gesù dire di me: Non ho trovato nessuno con una fede così grande”?

Preghiamo con la Liturgia e la Chiesa

Signore Dio nostro, il mistero di cui ci ha reso partecipi, alimenti la lampada della nostra fede e ci renda vigilanti nell’attesa del tuo Figlio, per essere introdotti con lui al convito nuziale”.

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