Lc 19, 45-48 Venditori cacciati dal tempio

(Lc 19, 45-48) Venditori cacciati dal tempio
[45] Entrato poi nel tempio, cominciò a cacciare i venditori, [46] dicendo: "Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!". [47] Ogni giorno insegnava nel tempio. I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire e così anche i notabili del popolo; [48] ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue parole. (CCC 584) Gesù è salito al Tempio come al luogo privilegiato dell'incontro con Dio. Per lui il Tempio è la dimora del Padre suo, una casa di preghiera, e si accende di sdegno per il fatto che il cortile esterno è diventato un luogo di commercio [Mt 21,13]. Se scaccia i mercanti dal Tempio, a ciò è spinto dall'amore geloso per il Padre suo: "Non fate della casa di mio Padre un luogo di mercato". I discepoli si ricordarono che sta scritto: "Lo zelo per la tua casa mi divora" (GV 2,16-17). Dopo la sua Risurrezione, gli Apostoli hanno conservato un religioso rispetto per il Tempio [At 2,46; 3,1; 5,20; 2,21].

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