1Gv 5, 6-8 Gesù Cristo è venuto con acqua e sangue
(1Gv 5, 6-8) Gesù Cristo è venuto con acqua e sangue
[6] Questi è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con acqua soltanto, ma con l'acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che rende testimonianza, perché lo Spirito è la verità. [7] Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza: [8] lo Spirito, l'acqua e il sangue, e questi tre sono concordi.
(CCC 1225) E' con la sua Pasqua che Cristo ha aperto a tutti gli uomini le fonti del Battesimo. Egli, infatti, aveva già parlato della Passione, che avrebbe subìto a Gerusalemme, come di un “battesimo” con il quale doveva essere battezzato [Mc 10,38; Lc 12,50]. Il sangue e l'acqua sgorgati dal fianco trafitto di Gesù crocifisso [Gv 19,34] sono segni del Battesimo e dell'Eucaristia, sacramenti della vita nuova [1Gv 5,6-8]: da quel momento è possibile “nascere dall'acqua e dallo Spirito” per entrare nel regno dei cieli (Gv 3,5). “Considera, quando sei battezzato, donde viene il Battesimo, se non dalla croce di Cristo, dalla morte di Cristo. Tutto il mistero sta nel fatto che egli ha patito per te. In lui tu sei redento, in lui tu sei salvato” [Sant'Ambrogio, De sacramentis, 2, 6: PL 16, 425-426]. (CCC 694) L'acqua. Il simbolismo dell'acqua significa l'azione dello Spirito Santo nel Battesimo, poiché dopo l'invocazione dello Spirito Santo essa diviene il segno sacramentale efficace della nuova nascita: come la gestazione della nostra prima nascita si è operata nell'acqua, allo stesso modo l'acqua battesimale significa realmente che la nostra nascita alla vita divina ci è donata nello Spirito Santo. Ma “battezzati in un solo Spirito”, noi “ci siamo” anche “abbeverati a un solo Spirito” (1Cor 12,13): lo Spirito, dunque, è anche personalmente l'Acqua viva che scaturisce da Cristo crocifisso come dalla sua sorgente [Gv 19,34; 1Gv 5,8] e che in noi zampilla per la Vita eterna [Gv 4,10-14; 7,38; Es 17,1-6; Is 55,1; Zc 14,8; 1Cor 10,4; Ap 21,6; 22,17].